Muri portanti: abbatterli si può!!

Enrico Evangelisti on 30/06/2015

L’opinione comune ha oramai stabilito da tempo che l’abbattimento dei muri portanti è vietato o impossibile da eseguire: niente di più falso!!

Ciò ve lo possiamo dimostrare proprio noi di EF_Archidesign, che stiamo portando a termine un cantiere in centro storico a Roma, dove abbiamo realizzato ben quattro aperture sulle murature portanti, il tutto seguendo il consueto iter burocratico (che dura circa 45 gg consecutivi), e tutte le opere di messa in sicurezza per gli operai e per l’intero edificio; ma procediamo per gradi e analizziamo punto per punto l’intera procedura, dagli incartamenti necessari, alla posa in opera delle cerchiature in acciaio, passando ovviamente per la demolizione.

1. Redazione del progetto Definitivo.

Il Professionista incaricato, generalmente un architetto, redige il progetto definitivo nel quale sono riportate tutte le quote e le informazioni necessarie all’ingegnere strutturale.

Redazione del progetto Esecutivo.

L’architetto, per conto del committente, nomina un ingegnere, possibilmente di sua fiducia, che redige il progetto esecutivo completo di relazione tecnica asseverata, dei calcoli strutturali necessari, e di tutto lo studio delle cerchiature in ferro, definendo già in questa fase le dimensioni  e la tipologia delle travi in ferro da utilizzare (es. HEA, HEB o IPE), la tipologia degli ancoraggi, le bullonature, ecc…

Consegna del Progetto al Genio Civile.

L’organismo preposto alla verifica e al controllo del progetto strutturale è il Genio Civile, un organo periferico regionale su base provinciale, che dopo 45 gg consecutivi, rilascia l’attestato di deposito per l’autorizzazione dell’inizio lavori, che generalmente si formalizza con il silenzio/assenso. A questo punto l’architetto, sempre per conto del committente, nomina il collaudatore, un’ingegnere abilitato all’albo da almeno 10 anni, il quale controlla che tutte le fasi della lavorazione siano eseguite secondo le norme di buona tecnica e soprattutto in totale sicurezza. Prima del’inizio dei lavori l’architetto dovrà presentare domanda al comune attraverso una S.C.I.A., accompagnata da tutte le documentazione ottenute.

Prima di procedere con la descrizione delle fasi lavorative è opportuno rispondere ad una domanda che al lettore sorgerà spontanea: – Per iniziare i lavori in casa, nel caso di interventi su strutture portanti, devo attendere 45 giorni!? –

La risposta è chiaramente negativa, perché le amministrazioni comunali ci permettono di ottimizzare i tempi: infatti il professionista incaricato, ovvero l’architetto, sotto la propria responsabilità penale, dichiara che i lavori potranno iniziare nel giorno stabilito con il committente, dunque immediatamente, e che le opere strutturali avranno luogo solo ad avvenuto rilascio dell’ attestato di deposito per l’autorizzazione da parte del Genio Civile: in questo modo si potranno demolire tutte le murature non portanti e i pavimenti, e si potranno realizzare gli impianti e più in generale potranno procedere tutte le lavorazioni che non rientrano sotto il controllo preventivo del G.C.

Procediamo ora con la descrizione delle fasi di lavorazione.

1.Puntellamento.

La fase di puntellamento è di vitale importanza, sia per la statica dell’edificio che per tutti i suoi abitanti, non trascurando ovviamente l’incolumità degli operai: occorre dunque armarsi di croci (ovvero i puntelli in gergo cantieristico), e tavole da carpentiere, che non solo impediscono crolli o cedimenti improvvisi, ma hanno anche la funzione di distribuire uniformemente il peso.

2.Demolizione.

Ovviamente stiamo parlando della fase più delicata, quella che più ci tiene col fiato sospeso. Questa deve avvenire partendo dall’alto, e spesso si consiglia (ma nel mio caso obbligo sempre!!), di puntellare mano mano le superfici in aderenza a quello che sono oggetto di demolizione, ovvero quella porzione di solaio che poggia proprio sul muro portante che stiamo demolendo. Il procedimento non è mai unico, ma ci sono una serie di sistemi e di accorgimenti che chiaramente non possono essere descritti in poche righe,  e che richiedono grande competenza da parte di tutti i professionisti in gioco (l’architetto direttore dei lavori, lo ingegnere strutturale e il collaudatore), che sulla base della propria esperienza e conoscenza, fanno si che si prevengano dei veri e propri disastri.

La demolizione è dunque controllata dalla stretta sorveglianza di figure competenti e specializzate, e possibilmente viene eseguita a mano, in modo da non sollecitare a violente vibrazioni il muro maestro.

3. Cerchiatura.

Dimenticatevi i consigli di parenti e amici, muratori o presunti tali, secondo i quali è necessaria una semplice trave in ferro per poter sopportare i carichi delle murature portanti: oggi la normativa vigente per le strutture portanti (Eurocodice) parla chiaro: la quantità di ferro impiegata deve necessariamente mantenere la stessa rigidezza della muratura rimossa: ciò si rende indispensabile poiché un eccessivo alleggerimento della struttura potrebbe portare al collasso della stessa. Dunque è evidente che un semplice trave in ferro sebbene possa essere in grado di sostenere il peso delle murature dei piani superiori, non potrà mai avere lo stesso peso della muro portante rimosso: da qui nasce l’esigenza di costruire un vero e proprio telaio in acciaio, che prende il nome di cerchiatura.

La cerchiatura è la fase più bella e gratificante del lavoro: si incarica un fabbro specializzato in questo tipo di lavorazioni, che prepara i telai in ferro così come indicato dal progetto esecutivo redatto dall’ingegnere strutturale: in questo caso la precisione deve essere al millimetro: ogni dado ogni bullone, ogni foro e trave, rappresentano una parte che si ricollega ad un sistema studiato e collaudato su modelli virtuali: ogni libera interpretazione può compromettere la buon uscita dei lavori.

Tutte le componenti vengono prodotte in officina, in modo che in cantiere il lavoro complesso si tramuti in una semplice fase di assemblaggio.

4. Rimozione dei puntelli e rivestimento della struttura in acciaio.

Una volta completata la cerchiatura si procede con l’ammorsamento del telaio alle strutture portanti adiacenti, e con delle malte anti-ritiro si colmano tutti i “vuoti” tra la muratura e l’acciaio. Dopo circa 72 ore si procede con la rimozione dei puntelli, uno alla volta ovviamente, e il nostro telaio in acciaio diventa immediatamente collaborante con la struttura preesistente.

Infine si procede con la fase di rivestimento del telaio con delle tavelle in laterizio, anche se personalmente in alcuni casi non escluderei di lasciare almeno una porzione di struttura faccia a vista.

Come avete potuto vedere, il ciclo di lavorazione non è poi così complicato; l’importante è tuttavia affidarsi sempre a dei validi professionisti, che abbiano una certa esperienza in materia e che sappiamo sempre optare per la scelta giusta, seguendo tutte le norme di sicurezza, di buona tecnica e la Normativa vigente.

Dormite pure sonni tranquilli per realizzare il vostro sogno di casa, i muri portanti almeno per noi di EF_Archidesign, non sono un problema…..insieme possiamo abbatterli!!


Arch. Enrico Evangelisti

17 comments
  1. L’affermazione ” in genere sono architetti” mi sembra inesatta: in genere sono Ingegneri , Architetti o Geometri. Come non è verità assoluta che si possa sempre “abbattere” dei muri portanti, dipende dalla situazione e da tante componenti non ultima l’economicità dell’intervento. A volte si trovano soluzioni alternative semplicemente operando a livello architettonico, sfruttando gli spazi diversamente: la genialità del progettista può sopperire ad interventi sulle strutture che molte volte sono di miglioramento solo sulla carta. Un’altro aspetto di cui tener conto riguarda , inoltre, la posa in opera di tali elementi strutturali , che non sempre è eseguita a regola d’arte o seguita dal Direttore dei lavori col risultato di aver demolito qualcosa di stabilizzato nel tempo per sostituirlo con un pesante accrocchio di putrelle. Quindi si, in alcuni casi è possibile demolire porzioni di partiture murarie portanti, ma è consigliabile interpellare persone qualificate e di esperienza sul campo.Il titolo individua le competenze, giustamente, ma non il valore. Saluti, Geom. Villa Davide Conselice (RA)

    • Gentile Geom. Villa Davide,
      mi trova piuttosto d’accordo con le sue considerazioni, ed anzi le sottoscrivo, soprattutto quelle inerenti alle modalità di posa in opera, poiché il mio articolo voleva anche rimarcare l’importanza di professionisti altamente specializzati.
      Non vi è dubbio inoltre che abbattere un muro portante non è mai una scelta piacevole per il progettista, che ha quantomeno l’obbligo morale di proporre al cliente una serie di opzioni alternative: la mia voleva essere una soluzione in più per non scoraggiare chi ancora crede che tale tipo di operazione sia un tabù.
      Infine la mia affermazione: “in genere sono architetti”, non voleva certo escludere altre figure professionali di tutto rispetto quali geometri o ingegneri, fondamentali all’interno del processo edilizio, e con le quali mi trovo a collaborare quotidianamente in perfetta sintonia, nel pieno rispetto dei ruoli: è chiaro comunque che anche ingegneri e geometri, possono essere designati dalla committenza come progettisti.
      La ringrazio per il suo intervento, davvero professionale e costruttivo.

      Cordialità,

      EE

  2. Buonasera vorrei un consiglio, io ho una porzione di muro portante da togliere. Lungo tutto il corridoio ce questo muro, con la varie entrate per cameretta, camera matrimoniale e sala, il corridoio praticamente finisce con la cucina a destra e la porzione di muro è quella che divide la suddetta con la sala. È una porzione di larghezza 3m per altezza 2,50 e di spessore 28, sono mattoni rossi 14 fori, e sopra la porta per accedere alla sala ce un blocco che da noi si chiama Cellino, blocco di cemento. Mi consigliate di mettere una putrella? Due? Calcolando che gli appoggi di questa sarebbero da un lato sulla parete perimetrale della casa e dall’altro lato rientrando un pezzeto sul muro portante che prosegue per gli altri 7 m. Grazie

    • Gentile Sig.ra Dorsa,
      prima di sbilanciarmi sarebbe opportuno effettuare un sopralluogo, o in via preliminare dovrebbe inviarmi quanto meno la planimetria dell’appartamento e qualche fotografia.
      Tuttavia nel suo post, mi parla di un “cellino in cemento armato” e di “mattoni forati”: ciò mi lascia presagire che non stiamo parlando di una struttura portante: dunque l’inserimento della putrella, potrebbe rivelarsi superfluo.
      Detto questo, la invito a rivolgersi ad un esperto della sua zona (se non è di Roma o provincia), per valutare un’eventuale strategia operativa, e le sconsiglio vivamente di procedere con qualsiasi tipo di demolizione finchè non avrà un completo quadro della situazione, e soprattutto i permessi necessari.

      Con la speranza di esserle stato di aiuto, mi rimetto a disposizione per eventuali chiarimenti e delucidazioni e le allego i miei recapiti personali per ottimizzare un reciproco scambio di opinioni.

      Mail: [email protected]
      Cell.: 3404006592

      I migliori saluti,

      EE

  3. Buonasera,sto per acquistare un appartamento,trattandosi di un appartamento in uno stabile d’epoca il proprietario ci ha permesso di accedere a quest’ultimo per chiedere consiglio sull’abbattimento di un muro portante.
    Si tratta di una struttura nella zona vesuviana e in particolar modo a San Giorgio a Cremano.
    La porzione di parete che vorremmo abbattere è di circa 2.50 metri su un totale di 5.00 metri se non fosse possibile avremmo deciso di non acquistare più l’immobile.
    Se per Lei non è un problema le potrei fornire la piantina e le foto dell’appartamento .
    Spero proprio che mi possa essere d’aiuto.
    La ringarzio anticipatamente
    Stefania Evangelista

    • Gentile Sig.ra Evangelista,
      mi giri pure la piantina dell’immobile, al mio indirizzo privato:
      [email protected]
      e con l’occasione mi fornisca qualche dato in più, come ad esempio di quanti piani è composto l’edificio, a che piano si trova l’appartamento e quanto è spesso il muro in questione.

      Cordialità,

      EE

      • Buona sera, sto acquistando, un appartamento, vorrei sapere se posso demolire in parte una parete portante larga 40 cm, l’appartamento si trova all’ultimo piano della palazzina. Grazie

  4. Buona sera, sto acquistando, un appartamento, vorrei sapere se posso demolire in parte una parete portante larga 40 cm, l’appartamento si trova all’ultimo piano della palazzina. Grazie

  5. Buongiorno dovrei aprire un varco in un muro portante perimetrale lungo all’interno 4,80 e spesso 0,30 su cui fare la cerchiatura. Chiedevo la lunghezza massima del varco per rimanere entro i termini di sucurezza poiché ho bisogno abbattendo il muro di realizzare un unico ambiente con una stanza realizzata successivamente adesso comunicante tramite una porta

    • Non esiste un limite massimo in assoluto, poichè l’apertura dipende da una serie di fattori concatenati, che vanno dalla zona sismica in cui ricade l’intervento, alla tipologia muratura dello stabile, passando per il piano in cui è collocata l’unità immobiliare (piano terra, attico, ecc…).
      Per maggiori informazioni mi contatti pure in privato.

  6. Salve,buon giorno vorrei un consiglio a questa mia domanda:dovrei fare dei lavori di ristrutturazione nel mio appartamento all ultimo piano nel salone dovrei levare 1 metro e mezzo di muro portante un tufo.
    Secondo voi ci sono rischi se lo elimino???

    • Deve prima verificare se la zona in cui ricade il suo immobile lo consente.
      In linea di massima le dico che tale operazione è fattibile nel Comune di Roma.
      Per quanto concerne i rischi, se si attiene a quanto scritto nell’articolo, difficilmente riscontrerà problemi di sorta.

  7. Buongiorno,avrei bisogno di un consiglio riguardo la modifica di una colonna portante. Cioe’, mi spiego meglio,vorrei inserire un camino a gas bifacciale in una parete dove ci sono 2 colonne..una riuscirei a schivarla, mentre l’altra, che si trova ad una distanza di 1 metro mi impedisce di centrare il camino nella parete. Quindi la domanda e’: con cerchiature o utilizzo di materiale come il carbonio si puo’ riuscire ad ovviare al mio problema e distribuire il peso che sopporta la seconda colonna in qualche modo.. Cordialita’ Tiziano.

    • Se la colonna in questione è in cemento armato, non credo le sarà possibile effettuare alcun tipo di lavorazioni.
      Ad ogni modo eviterei di fare importanti stravolgimenti strutturarli, solo per centrare il camino, ma cercherei piuttosto una valida soluzione alternativa.

  8. Buona sera ,avrei bisogno di un consiglio riguardante un muro portante lungo 3 metri e spesso 50 cm ..il mio appartamento é posto al primo piano e l’intero edificio e di 4 piani si può abbattere? grazie e attendo la sua cordiale risp. Grazie

  9. Buongiorno! Ho acquistato un bilocale di 35 mq in una palazzina degli anni 70 zona Piemonte in centro storico case tutte unite da archi tranne la mia solo su un lato ( materiale mattoni pieni e qualche pietra) composta da 3 piani, con al di sotto cantina. Di mia proprietà c e il bilocale di 35 mq a piano terreno e la cantina, l abitazione e tutta sui muri perimetrali 3 lati abitativi con finestre e un lato che da sulla corte che comunica con un altra struttura tramite un altro arco più una galleria direi, io vorrei abbattere l unico muro centrale di 30 cm spessore lungo 4 m che è posto sotto un arco, la cosa strana perché fare un arco e poi sotto una parete da 30? La cosa ancora più strana è che in cantina in linea al muro centrale al piano superiore( quello che vorrei abbattere) non c e alcun muro..ho consultato architetti e ingenieri qualcuno mi ha consigliato di mettere al di sopra dell arco 2 putrelle che si uniscono tra di loro con delle barre senza toccare l arco, e altri una cerchiatura dell arco..ma non erano strutturisti..voi cosa mi consigliate?per voi è portante?

  10. BUONGIORNO.Sono proprietario di un negozio di 74.mtq.Mi sta capitando di affittarlo ma le 2 vetrine sono divise da un muro portante.L’obbligo della demolizione e tutte le varie spese spetta a me proprietario o invece spetta a chi viene in affitto perché alla sua licenza fa comodo così.Grazie della cortesia.Distinti Saluti.Paolo M e B G di Modena.

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