Coibentazione tetto in cemento: Come farla

Enrico Evangelisti on 30/10/2017

La coibentazione del tetto è fondamentale per assicurare il massimo comfort alla propria casa e risparmiare energia. Questa operazione è ancora più consigliata negli edifici storici, che in questo modo acquistano valore. In questi immobili però – soprattutto se realizzati intorno agli anni Settante – il tetto è composto da tegole in cemento, che in passato venivano direttamente montate sul solaio in laterizio, creando una gettata di calcestruzzo per coprire i 2 cm di spazio fra il solaio e il coppo. In questo caso come viene effettuato l’isolamento termico del tetto?

Coibentazione tetto in cemento

Coibentare un tetto in cemento, a differenza di quanto si pensa di solito, non è difficile. La prima cosa da fare è rivolgersi ad un professionista. Quest’ultimo sarà in grado di analizzare la stratigrafia del tetto, ossia la composizione strato per strato, e verificare le sue qualità termoigrometriche (per capire se in futuro si formerà la condensa) e la trasmittanza termica (importante per le detrazioni fiscali). A questo punto saprà indicarvi come agire nel modo migliore e quali sono i passi da fare per ottenere un risultato che duri nel tempo.

Solitamente nel caso di isolamento di un tetto in cemento vengono utilizzati dei pannelli in poliuretano o polistirene. In quanto ad isolamento tecnico, qualità e resistenza termica questi materiali si equivalgono. A variare è lo spessore (da un punto di vista termico 15 cm di polistirene sono uguali a 8 di poliuterano) e il prezzo (il primo costa di meno). Entrambi questi sistemi consentono una microventilazione sottotegola e favoriscono l’isolamento del tetto.

Perché coibentare il tetto in cemento

Perché coibentare il tetto in cemento. Come già spiegato in precedenza i vantaggi sono molti. Prima di tutto l’isolamento termico assicura la protezione dell’edificio evitando inutili perdite di calore sia nei mesi invernali che in quelli estivi. Durante i mesi freddi l’isolamento termico consente di avere una temperatura maggiore all’interno della casa, limitando l’uso del riscaldamento, mentre in quelli caldi ritarda l’ingresso del calore. Quest’ultimo discorso vale soprattutto quando l’isolamento riguarda il tetto.

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