Muri portanti: come riconoscerli

Enrico Evangelisti on 11/10/2017

Come riconoscere i muri portanti? Quando si parla di ristrutturazioni una delle pratiche più comuni prevede l’abbattimento di alcuni muri di un edificio, molti dei quali spesso sono portanti (ovvero che servono per sostenere l’intera struttura). Ma si può demolire un muro portante?

Fino a qualche anno fa era di uso comune credere che delle pareti di questo tipo non potessero mai venire demolite, costringendo i proprietari degli edifici a rimaneggiare il restyling di una struttura facendolo ruotare interamente intorno a questo muro. Per fortuna ora le cose non stanno più così. È ormai una nozione più che assodata che anche le pareti portanti possano essere abbattute (previa consultazione di un esperto), purché dotate di talune caratteristiche fondamentali.

Va anche detto che oggi la composizione strutturale degli edifici è decisamente cambiata. Un tempo infatti questi venivano realizzati con muri portanti in conci in laterizio o bozze di tufo (come si può vedere negli stabili più vecchi), mentre ora si utilizzano le strutture a travi e pilastri in cemento armato. Qualsiasi tipo di muratura sia contenuto all’interno di tali strutture (soprattutto quelle perimetrali, dotate di intercapedine) sebbene risulti più spesso non deve trarci in inganno, perché sono comunque tutte pareti “portate” e non “portanti”.

Già, ma come è possibile quindi riconoscere un muro portante da una semplice parete divisoria?

Come riconoscere un muro portante: studiare l’edificio

Procurarsi una planimetria dell’edificio (ovvero una carta tecnica dello stabile) è sicuramente un ottimo punto di partenza. In caso non la si abbia già, basta fare richiesta della stessa al catasto fabbricati del comune in cui si trova la struttura. Una volta che si è in possesso di questo disegno basterà guardare quali pareti hanno la medesima posizione su tutti i piani.

In più i progettisti usano disegnare i muri portanti con una linea più marcata rispetto ai tramezzi. Come se non bastasse poi le pareti strutturali sono solitamente molto più spesse rispetto a dei semplici muri divisori. Quindi la differente dimensione dovrebbe essere piuttosto semplice da riconoscere una volta che si ha davanti la planimetria della struttura.

Come riconoscere un muro portante: le caratteristiche strutturali

Un metodo non del tutto infallibile prevede di testare con mano la consistenza del muro, bussando sulla parete per sentire se il suono che ne deriva è cavo o sordo. I tramezzi divisori infatti, per evitare di appesantire troppo la struttura e per non sprecare troppo spazio, vengono spesso realizzati con mattoni di fattura differente. Se si percepisce un suono pieno quindi ci si trova davanti ad una parete portante. Un altro ottimo indizio ce lo forniscono anche le travi (che poggiano sui muri portanti e sorreggono sia i pavimenti che i tetti), che vengono sostenute dai muri portanti

Come riconoscere un muro portante: consultare un esperto

Se i metodi precedenti hanno lasciato qualche dubbio sulla reale natura di una parete allora è bene affidarsi alle mani esperte di uno strutturista, quali quelle di un architetto o di un ingegnere, soprattutto se si è intenzionati a compiere delle opere murarie sull’edificio, per una perizia tecnica specializzata che possa dipanare qualsiasi tipo di perplessità.

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