Disegnare casa: detrazioni fiscali e ristrutturazioni

Enrico Evangelisti on 18/03/2018

Le ristrutturazioni edili, quando si tratta di disegnare casa, sono sempre un tema caldo, poiché grazie alle detrazioni fiscali approvate nell’ultima Legge di Bilancio, chiunque voglia ristrutturare casa può vantare di un credito di imposta del 50% di ciò che spende fino a un massimo di 96.000,00 € per i prossimi 10 anni: in parole povere se decidi di ristrutturare casa, e ad esempio spendi 90.000,00 €, lo Stato ti rimborsa come credito di imposta, esattamente 4.500,00 € l’anno per 10 anni, per un totale di 45.000,00 €: proprio il 50% di ciò che hai speso!

Tutto qui? Non proprio, infatti a questa detrazione possiamo aggiungerne un’altra, ovvero quella rivolta al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Nel caso in cui decidi infatti di sostituire gli infissi e/o i condizionatori a pompa di calore, o di realizzare un cappotto termico, e più in generale decidi di apportare tutta una serie opere rivolte alla riqualificazione e al miglioramento dell’efficienza energetica della tua casa, è possibile accedere a un altro tipo di detrazione fiscale, presentando per via telematica una richiesta all’ E.N.E.A., l’ente nazionale preposto che opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie a supporto dello sviluppo sostenibile, grazie alla quale potrai beneficiare, anche in questo caso, di un bonus fiscale pari al 50% del costo totale della spesa, fino a un massimo di 60.000,00 €;

Questo bonus può essere portato al 65% con un tetto massimo di detrazione portato a 100.000,00 €, in caso di intervento strutturante volto a diminuire il fabbisogno energetico dell’edificio: non parliamo dunque di soli infissi e condizionatori, ma anche di pannelli solari, tetti ventilati e cappotti termici.

Ma ora procediamo per gradi e vediamo quali sono gli interventi che rientrano all’interno del bonus ristrutturazioni, quali rientrano nei bonus di riqualificazione ed efficienza energetica, e quali possono prevedere entrambe i tipi di detrazione: già perché le due detrazioni sono cumulabili tra loro!

Disegnare casa: Opere di Manutenzione Ordinaria

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Sono tutte quelle opere che rientrano nelle attività di edilizia libera (A.E.L.) e che non prevedono la richiesta di alcun permesso o parere agli uffici preposti, e più nello specifico allo Sportello Unico dell’edilizia (S.U.E.). Le opere di manutenzione ordinaria, prevedono l’adeguamento degli impianti di civili abitazioni, la sostituzione delle pavimentazioni, degli infissi e delle porte interne, le opere di tinteggiatura, l’abbattimento delle barriere architettoniche, ecc…

NON prevedono invece la demolizione e la ricostruzione delle tramezzature interne, il cambio di destinazione d’uso di un determinato ambiente (un salone ad esempio non può diventare salone + angolo cottura, senza che prima sia comunicato al S.U.E., per mezzo di una C.I.L.A.).

La cosa che tuttavia non dobbiamo assolutamente sottovalutare, è che le opere di “manutenzione ordinaria” NON sono detraibili per le civili abitazioni, poiché sono detraibili solo per i condomini!

Se ad esempio decidi di ritinteggiare la tua abitazione o di ristrutturare il bagno, non puoi beneficiare delle detrazioni fiscali, mentre invece se l’Assemblea del tuo Condominio delibera la tinteggiatura della facciata del tuo stabile piuttosto che il rifacimento della scala, del portone, ecc.., potrai usufruire di detti bonus per le ristrutturazioni.

Discorso diverso invece dobbiamo fare per il tetto: se infatti decidi di ristrutturare il tetto della tua casa, alla luce di quanto esposto, vediamo che è un’opera di manutenzione ordinaria, e dunque tecnicamente tale intervento non può essere inserito all’interno del discorso dei bonus fiscali per la ristrutturazione; tuttavia per nostra fortuna può rientrare all’interno dell’altro tipo di detrazione, quella per il “risparmio e la riqualificazione energetica degli edifici”, a patto che tu sia ovviamente disposto ad apportare delle reali migliorie al tetto in questione, magari prevedendo l’utilizzo di pannelli coibentanti, od optando per un sistema di ventilazione della copertura, ecc..

Disegnare casa: Opere di Manutenzione Straordinaria

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Le opere di “manutenzione straordinaria”, sono tutte quelle opere che richiedono invece l’intervento di una figura altamente specializzata nella gestione dei lavori, e che prevedono anche una comunicazione al S.U.E., per mezzo di una C.I.L.A (per opere di ristrutturazione leggera) o di una S.C.I.A. (per opere di ristrutturazione pesante, che riguardano ad esempio l’abbattimento dei muri portanti [link]).

Tutte le opere che ricadono sotto il rilascio di questi Titoli Abilitativi sono completamente detraibili al 50%, fino a un massimo di 96.000,00 € per ogni intervento, e riguardano sia tutte le spese relative all’impresa e ai costi di costruzione, che quelle relative ai costi di progettazione, direzione dei lavori, redazione pratiche burocratiche, ecc..

Ovviamente anche in questo caso è possibile portare in detrazione le spese relative al risparmio energetico, come ad esempio la sostituzione degli infissi, delle pompe di calore, della caldaia, ecc..

Disegnare casa: Ristrutturazioni Edilizie

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Il termine Ristrutturazione Edilizia, è probabilmente quello più “abusato” dalla gran parte dei non addetti ai lavori, anche se in realtà si tratta di tipologie di intervento molto invasive che non hanno nulla a che vedere con il nostro concetto di ristrutturare casa, coniato oramai dall’immaginario collettivo!

Le Ristrutturazioni Edilizie, sono infatti degli interventi regolati da S.C.I.A. o D.I.A., che prevedono in alcuni casi la demolizione totale di un manufatto edilizio e la sua successiva ricostruzione, uguale a quelle preesistente sia per sagoma che per volumetria: immaginiamo quindi di prendere un edificio e di raderlo al suolo per poi ricostruirlo!

Anche in questo caso sono previste delle detrazioni molto interessanti, e in alcuni casi anche dei “premi di cubatura”, che tuttavia tratteremo in un altro argomento perché meritano un discorso a parte. 

Disegnare casa: conclusioni

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Alla luce dei tre punti elencati, capiamo dunque che se optiamo per la sola ristrutturazione del bagno, vediamo che tale operazione non rientra all’interno del discorso delle detrazioni fiscali; ma se tale intervento viene incluso all’interno della completa ristrutturazione dell’appartamento, allora possiamo portarlo in detrazione.

Dunque è importante capire bene cosa può essere e cosa non può essere portato in detrazione, al fine di non commettere errori e finire sotto la lente d’ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate: conoscere la Legge e le opportunità che ci vengono fornite dallo Stato è molto importante per poter ammortizzare in maniera del tutto legale e trasparente, costi così importanti come quelli della ristrutturazione della propria casa.

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