Interni casa: ristrutturazioni, 6 cose da sapere sul bonus fiscale

Enrico Evangelisti on 19/03/2018

Volete ristrutturare gli interni casa? Allora è fondamentale che sappiate tutto sul bonus fiscale che vi consentirà di realizzare al meglio i vostri lavori. Chi vuole rinnovare la propria abitazione infatti quest’anno potrà usufruire della detrazione fiscale del 50% con l’ormai celebre “bonus edilizia”. Non tutti lo conoscono e sanno come sfruttarlo al meglio. Ecco 5 cose importanti da sapere per non sbagliare e realizzare una ristrutturazione perfetta!

Interni casa: ristrutturazioni, 6 cose sul bonus fiscale

Interni casa in legno

  1. Non solo i locatari, gli affittuari e i titolari dei diritti reali sull’immobile, esistono anche altre categorie di persone che possono beneficiare del bonus ristrutturazioni. Le detrazioni fiscali sono disponibili anche per i conviventi, le persone dello stesso sesso riconosciute tramite unione civile e l’acquirente dell’immobile che ha firmato solamente il compromesso. 
  2. L’accesso al bonus ristrutturazioni è consentito solo nel caso di lavori che sono considerati manutenzione straordinaria, restauro oppure risanamento conservativo ai sensi del DPR 380/2001. La norma non indica le modalità di presentazione della pratica al Comune, poiché questa può variare a seconda della regione.
  3. Chi esegue delle opere di messa in sicurezza di edifici in zone che sono classificate a media o alta sismicità, può accedere al bonus sisma. Queste agevolazioni riguardano anche le case secondarie e gli edifici che vengono destinati ad attività produttive.
  4. Il bonus mobili è invece dedicato all’acquisto dell’arredamento e dei grandi elettrodomestici di classe A+ (e A per i forni). Questo è valido solamente se sono già iniziate le opere di ristrutturazione edilizia.
  5. Sono detraibili anche tutte le spese di montaggio e di trasporto con i mobili. Si può pagare sia con bonifico che con carta di credito e bancomat. Il vantaggio è sempre a favore dell’acquirente degli oggetti senza nessuna possibilità di trasferimento, nemmeno in caso di una vendita della casa.
  6. Per i lavori di recupero edilizio è prevista l’Iva agevolata al 10%, purché esista un contratto di appalto e per tutti i beni finiti, come ad esempio infissi, sanitari, porte e caldaie, anche nel caso in cui l’acquisto venga fatto dal committente. In caso di manutenzione straordinaria e ordinaria invece l’Iva resta al 22% per tutti i beni significativi che si trovano nel capitolato di appalto, come ad esempio rubinetteria e sanitari, il cui costo ecceda rispetto alla differenza fra il costo complessivo dell’appalto e il relativo costo di acquisto dei beni.
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