Le pareti divisorie interne: come realizzarle?

Enrico Evangelisti on 17/05/2016

Le pareti divisorie interne, che secondo la Normativa UNI vengono identificate come partizione interne verticali, sono di fondamentale importanza perché devono assolvere la funzione principale di delimitare gli ambienti interni del nostro appartamento.

Spesso tuttavia assolvono al contempo anche altre funzioni, come quella di insonorizzare due stanze attigue, e dunque di isolarle acusticamente, o di accogliere il passaggio degli impianti per una corretta integrazione impiantistica, o ancora di migliorare il comfort termo-igrometrico di un determinato ambiente (come ad es. le contropareti).

Ma procediamo per gradi, e andiamo ad analizzare le differenti tipologie di pareti che possiamo utilizzare in corso di ristrutturazione per il vostro appartamento, facendo le dovute valutazioni di volta in volta, distinguendo sin da subito quelle realizzate a umido da quelle montate a secco:

  • Le pareti divisorie in laterizio:

Le pareti in laterizio forato e  sono quelle più largamente diffuse nella nostra tradizione: i mattoni vengono disposti secondo ricorsi sfalsati con malte pre-miscelate: una volta realizzato il  muro, è necessario predisporre un strato di regolarizzazione a intonaco, dello spessore compreso tra gli 1 e i 2 cm.

Sebbene questa sia la soluzione più ampiamente diffusa (anche dal sottoscritto), e bene ricordare che al contempo è la più impegnativa sia dal punto di vista economico che da quello relativo alla rapidità esecutiva.

 

  • Le pareti divisorie in latero-gesso:

Le pareti in latero-gesso, sono realizzate con dei blocchi forati in laterizio già pre-intonacati, in fabbrica e dotati di bisellatura sui quattro lati, per ottimizzare i tempi in fase di montaggio.

L’anima interna in laterizio assicura una perfetta stabilità della parete, mentre il rivestimento in gesso su tutti i lati,  garantisce una grande insonorizzazione, igroscopicità e resistenza al fuoco.

Il vantaggio delle pareti in latero-gesso, è indubbiamente dato dalla rapidità di esecuzione, e dal risparmio dei costi di intonacatura: tuttavia è opportuno ricordare che se durante la fase di rasatura, non viene utilizzata la rete in fibra di vetro, potrebbero verificarsi delle fessurazioni causate dagli assestamenti.

Inoltre proprio come nel caso dei Siporex, per realizzare le tracce necessarie per le integrazioni impiantistiche, sarà opportuno munirsi di una tracciatrice/scanalatrice.

 

  • Le pareti divisorie in calcestruzzo cellulare autoclavato:

Le pareti calcestruzzo cellulare autoclavato, generalmente di dimensioni 62 x 25 cm, che oltre ad avere un grande potere coibentante, garantiscono importanti livelli di isolamento acustico, fino ad un max di 52 dB.

Contrariamente a quanto si possa immaginare, hanno una grande resistenza a compressione ed hanno il vantaggio che non devono essere intonacati, ma seguendo le indicazioni delle schede tecniche delle maggiori case produttrici (le più note sono Gasbeton, Siporex, Ytong, ecc..), è sufficiente una rasatura con rete armata in fibra di vetro.

  • Le pareti divisorie in cartongesso:

Le pareti in cartongesso ricadono nella tipologia di quelle montate a secco, senza l’utilizzo di acqua o malte premiscelate.

Contrariamente a quanto avviene nei paesi anglosassoni, non si sono diffuse in larga scala nei nostri edifici residenziali, e questo per una serie di credenze e di stereotipi che si sono affermati nel tempo, come ad esempio la convinzione che risuonino a vuoto, e che queste non possano essere utilizzate per la giustapposizione di quadri e mensole.

Ciò nasce soprattutto dal fatto che la maggior parte delle imprese, non sappia costruire correttamente tali pareti, realizzando strutture interne non idonee, o omettendo il più delle volte la posa in opera di un doppio pannello di cartongesso per lato.

Il vantaggio di questa tipologia di partizione, è indubbiamente dovuto dalla rapidità di esecuzione, dalla lavorazione a secco (non sono previsti tempi di asciugatura) e dalla possibilità dell’integrazione impiantistica (la voce delle assistenze murarie è pressoché inesistente)

Con l’auspicio di aver chiarito i vostri dubbi, il team di EF_Archidesign rimane a vostra disposizione per accogliere i vostri feedback, e risolvere insieme a voi i problemi legati alla partizione dei vostri ambienti.


Arch. Enrico Evangelisti

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