Riscaldamento a pavimento: soluzione conveniente??

Enrico Evangelisti on 17/06/2015

Oramai è opinione comune che il riscaldamento a pavimento, o pannelli radianti, sono la migliore soluzione per climatizzare in maniera efficiente ed economica i nostri ambienti: tuttavia, dato che il nostro blog ha l’intento e la presunzione di analizzare ogni problema in maniera capillare, vediamo prima come sono realizzati, per poi fare un’attenta analisi costi/benefici.

Composizione e metodi di posa:

Occorre posare sul solaio dei pannelli isolanti in polistirene espanso in lastre (lisce o sagomate), per impedire le dispersioni di calore verso il basso.

Successivamente occorre posare in opera le tubazione, che nel caso degli impianti ad acqua, sono in polietilene reticolato (PE-X) polibutilene (PB) e rame: queste essendo flessibili e leggere possono essere disposte secondo due differenti tipologie, entrambe efficienti:

  • a spirale (o chiocciola), dove i tubi di mandata viaggiano paralleli a quelli di ritorno,
  • a serpentina, dove i tubi vengono posati a zig-zag

Dopo aver stabilito come posizionare i conduttori scaldanti, si procede con l’annegamento completo delle tubazioni nello strato di supporto (il “massetto”), generalmente costituito da calcestruzzo umido a basso contenuto di cemento. Infine, si procede con il rivestimento finale: solitamente in ceramica, ma anche parquet, linoleum, moquette, ecc…

Ma procediamo ora con le nostre valutazioni:

Vantaggi:

  • Risparmio energetico: I consumi dei pannelli radianti sono piuttosto contenuti, circa il 35 % in meno, rispetto ai sistemi di climatizzazione tradizionale (il discorso vale sole se l’impianto è tenuto sempre a regime!!)
  • Comfort ambientale:non avremo più problemi di posizionamento ne dei termosifoni ne dei condizionatori, e potremo dunque arredare la casa senza alcun tipo di vincolo;
  • Maggior Comfort abitativo: i pannelli radianti infatti scaldano per irraggiamento, in maniera uniforme per tutta la superficie dell’abitazione. La sensazione al tatto è estremamente piacevole sia d’estate che di inverno.

Svantaggi:

  • Costi elevati di installazione: l’installazione dei pannelli radianti ha un incidenza del 60% rispetto ai sistemi di climatizzazione tradizionale
  • Impossibilità di manutenzione: sia chiaro, l’ultima generazioni dei pannelli radianti offrono delle ottime garanzie, ma è sempre pur vero che per poter intervenire sulle serpentine, occorre obbligatoriamente demolire il pavimento!!
  • Lentezza nel raggiungimento della temperatura ideale.

Proprio su quest’ultimo punto è doveroso fare un’attenta disamina: se pensiamo di utilizzate un impianto a pannelli radianti come un impianto tradizionale, possiamo essere certi di aver buttato i nostri soldi: infatti se tutti i giorni accendiamo per poche ore l’impianto, perchè consapevoli del fatto che durante il giorno la casa non è vissuta, non riusciremo mai a sfruttare la potenzialità dei pannelli radianti!!

Mettere a regime un impianto del genere, costa quanto impianto tradizionale, con il grande svantaggio che non otteniamo gli stessi risultati a parità di tempo.

A mio avviso dunque, è opportuno installare sistemi di riscaldamento a pavimento solo nelle zone a clima temperato freddo, come l’Italia settentrionale e l’Europa continentale, dove le basse temperature impongono che i riscaldamenti siano sempre accesi per tutto il periodo invernale; nelle zone miti, come ad esempio Roma, mi sentirei di sconsigliare questo tipo di soluzione tecnologica, poiché il più delle volte non riusciremo mai ad ammortizzare i costi di spesa iniziale.


 

Arch. Enrico Evangelisti

 

 

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